II Progetto Leucodistrofie – Estrazione Dna

RUOLO DELL’ELETTROFORESI CAPILLARE NELLA BIOCHIMICA E NELLA DIAGNOSTICA MOLECOLARE DELLE MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO.

Valore iniziale del progetto: 70.000 €.

GRUPPO DI STUDIO:
ALESSANDRO P. BURLINA, M.D., Ph.D., Clinica Neurologica I del Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera-Università  di Padova
ALBERTO B. BURLINA, M.D., Responsabile dell’Unità  Operativa di Malattie Metaboliche Ereditarie del Dipartimento di Pediatria, Azienda Ospedaliera-Università  di Padova

P/ACEP/ACE tm MDQ DNA System Nel corso degli ultimi anni la metodica di analisi in elettroforesi capillare (CE)   ha assunto un’importanza sempre maggiore, sia nella diagnostica che nello studio di approfondimento in molte malattie metaboliche ereditarie.
Nel laboratorio dell’Unità  Operativa di Malattie Metaboliche Ereditarie, Dipartimento di Pediatria dell’Azienda Ospedale-Università  di Padova, l’elettroforesi capillare viene utilizzata per la misurazione a scopo diagnostico per l’identificazione dei difetti delle glicoproteine mediante dosaggio delle sialotransferrine, delle purine e pirimidine, composti implicati nelle malattie neurologiche che comportano ritardo mentale.

Inoltre, è stata sviluppata una metodica originale (Burlina et al, 1994) per la quantificazione simultanea dell’aminoacido N-acetilaspartato (NAA) e del dipeptide N-acetilaspartilglutammato (NAAG). L’NAA accumulandosi è responsabile della malattia di Canavan e comporta a sua volta anche un accumulo del neurotrasmettitore NAAG (Burlina et al, 1999). L’NAAG, da solo invece, come risulta da studi recenti compiuti nel nostro laboratorio, è coinvolto nei processi di alterata mielinizzazione alla base della malattia di Pelizaeus-Merzbacher (Burlina et al, 2004) e verosimilmente in altre leucodistrofie. Studi recenti hanno evidenziato la possibilità  che l’NAA sia utilizzato come indicatore dello sviluppo di alcuni processi intellettivi (Pfeiderer et al, 2004), mentre la diminuzione del suo contenuto a livello della corteccia prefrontale è risultato essere una dato di rilievo nella patologia psichiatrica, in particolare nella schizofrenia (Bertolino et al, 2001.).
La CE viene anche utilizzata nella diagnostica molecolare per la diagnosi genetica. Finora il nostro laboratorio è stato costretto per numerose patologie metaboliche ereditarie, di cui già  effettuavamo la diagnostica biochimica, a servirsi di laboratori di Genetica esterni. L’acquisto di una nuova strumentazione di CE, dedicata principalmente a questo scopo, affiancata alla strumentazione da poco acquisita per l’estrazione dal campione di sangue di DNA, permetterebbe di completare il processo diagnostico di alcuni pazienti con patologie metaboliche ereditarie.

BIBLIOGRAFIA

  1. Burlina AP, Corazza A, Ferrari V, Erhard P, Kà¼nnecke B, Seelig J, Burlina AB. Detection of increased urinary N-acetylaspartylglutamate in Canavan disease. Eur J Pediatr 1994, 153:538-539.
  2. Burlina AP, Ferrari V, Divry P, Gradowska W, Jakobs C, Bennett MJ, Sewell AC, Dionisi-Vici C, Burlina AB. N-acetylaspartylglutamate in Caravan disease: an aderse effector ? Eur J Pediatr 1999,158:406-409.
  3. Burlina AP, Ferrari V, Burlina AB, Ermani M, Boespflug-Tanguy O, Bertini E and the Clinical European Network on Brain Dysmyelinating Disease. N-acetylaspartylglutamate (NAAG) in Pelizaeus-Merzbacher disease. First International Symposium on N-acetylaspartate. Bethesda, National Institutes of Health, September 13-14, 2004
  4. Pfeiderer B, Ohrmann P, Suslow T, Wolgast M, Gerlach AL, Heindel W, Michael N. N-acetylaspartate levels of left frontal cortex are associated with verbal intelligence in women but not in men: a proton magnetic resonance spectroscopy study. Neuroscience 2004,123:1053-1058.
  5. Bertolino A, Callicott JH, Mattay VS, Weidenhammer KM, Rakow R, Egan MF, Weinberger DR. The effect of treatment with antipsychotic drugs on brain N-acetylaspartate in patients with schizophrenia. Biol Psychiatry 2001,49:39-46.

Dr. Alberto Burlina, M.D., Responsabile dell’Unità  Operativa di Malattie Metaboliche Ereditarie del Dipartimento di Pediatria, Azienda Ospedaliera-Università  di Padova
Dr. Alessandro Burlina, M.D., Ph.D., Clinica Neurologica I del Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera-Università  di Padova