Sono Rare ma Comuni,
sono quelle Malattie Metaboliche Ereditarie
con cui nasce più di un neonato ogni diecimila

Fenilchetonuria (PKU)

prevalenza 1:4000 (Italia)

La fenilchetonuria (PKU) è una patologia del metabolismo degli aminoacidi che compare nei bambini nati senza la capacità di degradare normalmente un aminoacido detto fenilalanina. La fenilalanina, tossica per il cervello, si accumula nel sangue. La fenilchetonuria si verifica quando i genitori trasmettono alla prole geni difettosi che causano il disturbo.

  • La fenilchetonuria è causata dall’assenza dell’enzima necessario per convertire la fenilalanina in tirosina.
  • I sintomi includono deficit intellettivo, convulsioni, nausea, vomito, eruzione cutanea tipo eczema e odore corporeo di topo o di muffa.
  • La diagnosi si basa su un esame del sangue.
  • I bambini con diagnosi e trattamento precoci in genere hanno uno sviluppo normale.
  • Una dieta controllata povera di fenilalanina consente normali crescita e sviluppo.
Il Dott. Alberto Burlina spiega le conquiste fatte per la fenilchetonuria, grazie alle quali i pazienti possono oggi condurre una qualità di vita normale, e sono loro forniti strumenti per piena mobilità e capacità intellettive.

- Direttore dell'Unità Operativa Complessa Malattie Metaboliche Ereditarie dell'Ospedale di Padova
- Direttore del Centro Regionale di Screening Neonatale Esteso del Veneto
- Presidente del Comitato Scientifico di Cometa ASMME

Gli aminoacidi sono i “mattoncini” che costituiscono le proteine e svolgono molte funzioni nell’organismo. La fenilchetonuria (PKU) è una patologia che provoca l’accumulo della fenilalanina, un aminoacido essenziale (ossia che non può essere prodotto dall’organismo, ma deve essere assunto con il cibo). L’eccesso di fenilalanina è normalmente convertito in tirosina, un altro aminoacido, e viene eliminato dall’organismo. Senza l’enzima che la trasforma in tirosina, la cosiddetta fenilalanina idrossilasi, la fenilalanina si accumula nel sangue e, data la sua tossicità per il cervello, causa deficit intellettivo.

Nella PKU entrambi i genitori del bambino colpito sono portatori di una copia del gene anomalo. Poiché di solito sono necessarie due copie del gene anomalo affinché insorga il disturbo, di solito nessun genitore ne è affetto.

Cistinuria

prevalenza 1:7000 (globale)


La Cistinuria un disturbo raro del trasporto degli aminoacidi nei tubuli renali, caratterizzato dalla formazione ricorrente di calcoli renali di cistina.

Il trattamento si basa su vari approcci che mirano a prevenire la formazione o l'aumento di dimensioni dei calcoli: intensa idratazione per ridurre l'osmolalità urinaria della cistina, alcalinizzazione delle urine per aumentare la solubilità della cistina (in particolare con il citrato di potassio), e terapie farmacologiche che legano la cistina (alfa-mercaptopropionilglicina o tiopronina, e d-penicillamina) per abbassare i livelli di cistina libera nelle urine. La misurazione della frazione libera della cistina nelle urine permette la titolazione del trattamento con farmaci leganti la cistina. Gli effetti collaterali della d-penicillamina e della tiopronina, in particolare la proteinuria, sono comuni e richiedono un monitoraggio regolare con il test su striscia reattiva. Gli effetti collaterali spesso portano a sospendere il trattamento e rendono necessaria l'integrazione di zinco, rame e/o vitamina B6. Negli adulti e negli adolescenti, la dieta a ridotto contenuto di proteine non è molto efficace. Quando un calcolo di cistina è ancora di piccole dimensioni (inferiori ai 12 mm), è indicata la litotrissia extracorporea a onde d'urto, anche se è poco efficace a causa della consistenza dei calcoli di cistina. Per i calcoli di dimensioni maggiori, è necessaria la frammentazione mediante laser o la nefrolitotomia percutanea.

Prognosi
La prognosi è favorevole. Molto raramente, una scarsa compliance da parte del paziente, la ricorrenza dei calcoli e i conseguenti interventi esitano nell'insufficienza renale.

... e quelle per cui si fa poco o zero screening alla nascita?



La letteratura scientifica indica più di una malattia metabolica ereditaria di cui lo screening neonatale viene implementato da poco e raramente, come malattie di cui è altamente probabile una sottostima rispetto alla prevalenza.
Cosa vuole dire questo? Che ci sono MME, di cui soffrono molte più persone di quanto la scienza riesca oggi a tracciare.
Spesso condizioni disabilità, ritardi mentali, problemi neurocognitivi, vengono diagnosticati senza causa e, quindi, senza terapie efficaci che modifichino la degenerazione di una eventuale malattia metabolica rara.


Malattia di Anderson-Fabry

La malattia di Fabry è un difetto del metabolismo dei glicosfingolipidi, dovuto alla riduzione o assenza di attività dell'enzima lisosomiale alfa-galattosidasi A, da mutazione del gene GLA (Xq21.3-q22), che codifica per l'enzima. L'incidenza annuale è di 1/80.000 nati vivi, ma la prevalenza potrebbe essere sottostimata. Se si considerano le varianti a esordio tardivo, la prevalenza proposta è circa 1/3.000. scopri di più

Malattia di Gaucher

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Malattia di Pompe

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Deficit di OTC

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Deficit di AADC