Virus, le prime vittime in Piemonte

Ad Alessandria e Vercelli muoiono due ragazzi di 14 e 17 anni

 

 

Due morti, due ragazzini ma affetti da altre gravi patologie: uno di 14 anni ad Alessandria e uno di 17 anni a Vercelli. Un secco aumento del numero di casi che oggi porterà con tutta probabilità l´assessorato, dopo una riunione convocata con tutti i direttori sanitari, a decidere di avviare la fase di emergenza pediatrica. Com´era prevedibile, i dati della sorveglianza epidemiologica aggiornati al primo novembre dicono che le persone che hanno contratto il virus dell´influenza A sono aumentate e l´incidenza media complessiva è arrivata a dieci casi per mille a settimana, 45 mila in totale.

Era poco oltre il 6 la settimana precedente. Molto più grave la situazione per i bambini sotto i 15 anni, per i quali è stata raggiunta un´incidenza settimanale di 35 casi per mille, 16 mila bimbi a letto con la suina. Resta per fortuna contenuto il numero dei casi più complicati e ricoverati in rianimazione, fino al primo novembre erano 14. I due morti ad Alessandria e Vercelli erano tutti e due sofferenti di altre patologie croniche. Il ragazzo di 14 anni deceduto ieri all´ospedale Cesare Arrigo di Alessandria era stato ricoverato da qualche giorno per grave insufficienza respiratoria. Era affetto da gravi pluripatologie croniche e seria insufficienza respiratoria cronica.

«Un ragazzino già ricoverato in passato, nella sua situazione non avrebbe avuto nessuna utilità ricorrere all´Ecmo, la respirazione extracorporea», chiarisce Gianfranco Chiazza, il direttore sanitario dell´azienda territoriale di Alessandria. Il diciassettenne ricoverato al Sant´Andrea Vercelli era invece affetto da mucolipidosi, una rara malattia metabolica congenita, che causa la grave compromissione di molte funzioni vitali.

L´assessore regionale alla sanità Eleonora Artesio ha toni rassicuranti: «Sono le prime due morti che si verificano in Piemonte, ma si trattava di ragazzi affetti da serissime patologie, sui quali qualsiasi infezione può avere conseguenze letali. L´andamento dell´influenza ha caratteristiche complessivamente modeste, non superiori alle medie delle epidemie dell´ultimo decennio». Ieri si sono aggravate anche le condizioni della ragazza di 25 anni ricoverata all´ospedale Maria Vittoria.  Ieri sera, contrariamente a quanto aveva dichiarato il giorno prima, il primario Paolo Manno, che pensava di trasferire la ragazza addirittura a Stoccolma in caso di peggioramento, si è deciso il trasferimento all´ospedale Molinette, nel reparto di Marco Ranieri, dove la paziente è stata subito trattata con Ecmo.

Sta invece molto meglio il bimbo affetto da tumore ricoverato nella rianimazione dell´ospedale Regina Margherita. Ieri, il primario Giorgio Ivani ha confermato di averlo tolto dall´Ecmo e di averlo “extubato”. Il bimbo ha ripreso coscienza e parlato con i suoi genitori che l´hanno seguito per tutto questo periodo. «Un lavoro sinergico con tutti gli specialisti – dice Ivani – adesso il piccolo non è più positivo al virus dell´H1n1».

Lunedì, per i bambini da 6 ai 24 mesi, partono le vaccinazioni al Regina Margherita. Per le donne in gravidanza, all´ospedale Sant´Anna, è attivo un servizio di counselling telefonico. Il numero telefonico è lo 011.3131670 e a rispondere sarà personale medico e ostetrico. Per accedere a tutti e due i centri vaccinali occorre prenotare al numero 840705007 o allo 011/5200111, dal lunedì al venerdì, dalle ore 16.30 alle 20.