Un pianista «al posto giusto» contro le malattie metaboliche ereditarie

Lo chiamano anche “il pianista fuori posto”, il padovano Paolo Zanarella, per le sue sorprendente performance musicali, che lo hanno visto suonare il pianoforte in luoghi impensabili, tra le rocce del Cadore o su una zattera in Canal Grande a Venezia. Ma il 2 luglio a Due Carrare (Padova), Zanarella sarà quanto mai “al posto giusto”, mettendo il suo talento a disposizione dell’Associazione Cometa ASMME (Associazione Studio Malattie Metaboliche Ereditarie) e permettendo alla stessa di continuare a perseguire i propri obiettivi, in campo scientifico e sanitario
Paolo Zanarella mentre suona tra le rocce del Cadore
Paolo Zanarella mentre suona tra le rocce del Cadore
Musicista, compositore e amante dell’improvvisazione, Paolo Zanarella di Campo San Martino (Padova) è chiamato anche “il pianista fuori posto”, balzato alla cronache da qualche tempo per le sue originali performance, che lo hanno portato a suonare il pianoforte in luoghi impensabili, come sopra a una frana nel Cadore nel 2009 o su una zattera nel Canal Grande di Venezia.
E tuttavia, sabato 2 luglio, sempre in provincia di Padova (Due Carrare, Parrocchia San Giovanni Bosco, ore 21), Zanarella sarà tutt’altro che “fuori posto”, perché in quell’occasione metterà per la seconda volta il suo talento a disposizione dell’Associazione Cometa ASMME (Associazione Studio Malattie Metaboliche Ereditarie), permettendo alla stessa di perseguire i propri obiettivi, primo fra tutti il sostegno all’Unità Operativa Complessa Malattie Metaboliche del Reparto di Pediatria di Padova, uno fra i principali Centri in Italia del settore, cui afferiscono pazienti da tutte le Regioni.

Alcuni mesi fa, ad esempio, Cometa ASMME ha acquistato per tale Centro l’apparecchiatura per lo screening neonatale metabolico allargato, grazie alla quale si potranno diagnosticare fino a quaranta diverse malattie metaboliche, una scelta davvero importante per la salvaguardia della salute di tutti i nuovi nati del Veneto.
Da segnalare infine che l’Associazione ha firmato anche una convenzione con l’Azienda Ospedaliera di Padova, che determinerà l’assunzione di una dottoressa specializzata in malattie metaboliche ereditarie, che per tre anni potrà lavorare nel reparto accanto al primario Alberto Burlina. (S.B.)