Tigem, il nuovo laboratorio d’Europa

BRUNO BUONANNO. Si chiama «Eurexpress» il progetto multicentrico che la Comunità Europea finanzierà nei prossimi quattro anni con 12 milioni di euro. Iniziativa ambiziosa mai intrapresa a livello mondiale per questo tipo di opera in cui Napoli, grazie al centro di ricerca Tigem diretto dal professore Andrea Ballabio, sarà la capofila e guiderà dodici gruppi di scienziati. «Finora ci siamo occupati di ricerca genomica, ma siamo già in fase molto avanzata per la terapia genica – chiarisce Ballabio – perché abbiamo sperimentato con successo su animali dei medicinali che ci prepariamo a testare sull’uomo, per curare malattie oculari e metaboliche. Ma la vera novità è rappresentata da un progetto che rientra nel sesto programma quadro: il Tigem – centro che dirigo nella nuova sede in via Pietro Castellino – ha un nuovo impegno, quello di mettere a punto l'”Atlante anatomico dei geni”. Lavoro che effettueremo coordinando per quattro anni 12 gruppi di ricerca europei che impegnerà colleghi italiani, tedeschi, francesi, spagnoli, inglesi e svizzeri». L’Atlante anatomico dei geni sarà decisivo per unificare ancora di più la ricerca scientifica alla medicina e all’assistenza. «Dobbiamo studiare i 30 mila geni dell’uomo e mettere a punto un loro atlante anatomico che ci serve a capire se i geni sono “accesi” o “spenti”. Uno studio simile a quello effettuato per la “trisomia 21” – chiarisce ancora Ballabio – che determina la sindrome di Down studiando i geni del cuore per vedere come influiscono sul suo sviluppo, sulla formazione di atri, ventricoli e tessuti valvolari. Ma anche studiando i geni in fase embrionale che diventeranno arti per vedere se quei geni saranno implicati, per esempio, nelle malformazione dei piedi e delle mani». Completo grigio fumo e una sciarpa chiara al collo, Susanna Agnelli – presidente di Telethon – fa gli onori di casa a tanti ospiti illustri: il presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, il presidente del Cnr Fabio Pistella, il rettore dell’Ateneo federiciano, Guido Trombetti, Andrea Losco, ex presidente della Regione, Catello Polito, direttore dell’Istituto di genetica e biofisica, Armido Rubino, preside della facoltà di Medicina del Policlinico federiciano. «Cinque anni fa – ricorda Susanna Agnelli – durante la trasmissione di Telethon annunciai che si sarebbe aperto un laboratorio di Telethon a Napoli. Oggi inauguriamo la nuova sede messaci a disposizione dal Cnr in via Pietro Castellino. Questa realizzazione rappresenta uno dei pochi casi in Italia e all’estero. Il professore Ballabio che nella sede di Milano, al San Raffaele, aveva sessanta ricercatori, ora ne ha 130 e il Tigem sarà capofila di una progetto europeo importantissimo. Tutto questo anche grazie al presidente della giunta regionale Bassolino che è il primo governatore d’Italia che è venuto incontro a Telethon». Bassolino ringrazia e ricambia i complimenti. «Susanna Agnelli mette insieme ricerca e solidarietà, Ballabio sta dando un contributo importante alla ricerca scientifica favorendo il rientro in Campania sia di napoletani e campani che di ricercatori provenienti da altre parti del mondo. Mi sembra questo uno dei fatti più rilevanti degli ultimi anni perché il meccanismo non è solo di “uscita”. Noi – chiarisce Bassolino – vogliamo rafforzare l’esperienza dei centri di competenza che abbiamo in Campania: qui c’è tradizione di maestri della genetica che ci ha permesso di utilizzare positivamente i fondi europei. Prima eravamo la Cenerentola, ora siamo i primi d’Italia. Il nostro obiettivo è concentrare le risorse sulla ricerca scientifica e sui trasporti con la metropolitana regionale, opera seconda solo al programma sull’Alta velocità. La nostra deve essere una regione quanto più aperta al valore del diritto allo studio per tutti e pronta a favorire, premiare e incoraggiare i talenti e le capacità, soprattutto nelle nuove generazioni».
da Il Mattino.it