STAMINALI: ESPERTI,DA ADULTE LA VIA CONCRETA A CURA MALATTIE(2)

(ANSA) – ROMA, 4 FEB – Il punto, ha aggiunto Giovanardi, e’ che le staminali adulte rappresentano ”una concreta risposta alle esigenze di milioni di malati con prospettive di applicazione molte piu’ vicine e praticabili e, al contempo, il loro utilizzo non lede, non sopprime e non danneggia nessun altro essere umano in qualunque stadio del suo sviluppo. L’opinione pubblica – ha affermato il ministro – va quindi informata correttamente, cosa che non sta accadendo”. E gli effetti di tale informazione ”spesso distorta” sono stati illustrati dallo stesso Vescovi: ”Ad oggi non esiste ancora alcuna terapia che utilizzi staminali embrionali ma l’effetto di questo clamore mediatico e’ che molti pazienti pensano invece che tali terapie siano gia’ disponibili, ma non in Italia. Dunque, anche in questo campo, e’ in crescita il fenomeno dei viaggi della speranza all’estero, dove pazienti ignari si sottopongono ad interventi di trapianto estremamente dubbi e improbabili con un unico risultato: nessun beneficio effettivo, ma un portafoglio sicuramente alleggerito”.
Ma la tesi a favore della ricerca sulle staminali adulte parte anche da un’altra considerazione: queste cellule, ha spiegato Vescovi, sono gia’ utilizzate per terapie contro ad esempio le leucemie, i linfomi o le lesioni ossee e degli occhi e sono in corso vari studi per utilizzi futuri, Le staminali embrionali invece, oltre a non esserci ancora evidenza della loro effettiva efficacia, ”dovrebbero essere prelevate da embrioni creati appositamente, con un enorme problema etico: l’embrione rappresenta, infatti, uno dei tanti stadi della vita umana e non puo’ essere definito un semplice ‘grumo di cellule’, come lo e’ ad esempio un tumore”.
Non si tratta di un approccio ”oscurantista”, tengono pero’ a precisare i promotori dell’associazione, ma di una realta’: la preoccupazione e’ infatti quella che le scarse risorse disponibili vengano destinate alla ricerca sulle staminali embrionali anziche’ alle piu’ promettenti staminali adulte. Lo ha sottolineato anche il presidente dei medici cattolici Domenico Di Virgilio: ”E’ del tutto fuorviante fomentare le speranze che nell’immediato le cellule staminali embrionali possano dare risultati maggiori, ed il rischio – ha detto – e’ invece quello di bloccare la ricerca in un capo molto piu’ promettente e concreto. Ad ogni modo, contro ogni problema etico – ha aggiunto – le embrionali potrebbero ad esempio essere studiate negli animali, oppure negli embrioni soprannumerari non piu’ vitali”. Insomma, il messaggio e’ chiaro: ”I diritti e le legittime speranze del malato – hanno concluso gli esperti – si possono coniugare con il rispetto della vita, rappresentata dell’embrione. E la risposta sono, appunto, le cellule staminali adulte”. (ANSA).