Sismme, Sisn e Gencli in assise – Si parlerà di malattie metaboliche e genetiche nei bambini

UNA QUATTRO giorni intensa. Una quattro giorni che catalizzerà l’attenzione del mondo scientifico nel capoluogo.
Si terrà, infatti, dal 7 al 10 luglio il congresso nazionale Sismme (Società per lo studio delle malattie metaboliche ereditarie) Sisn (Società italiana per gli screening neonatali) e Gencli (Gruppo di studio genetica clinica della Società italiana di pediatria).
Presidente del congresso, il professore Pietro Strisciuglio, primario della cattedra di Pediatria dell’Università “Magna Graecia” che ha organizzato l’evento nel capoluogo. Evento che partirà il 7 alle 17 dall’auditorium Casalinuovo per poi spostarsi negli altri tre giorni al villaggio Guglielmo.
Si inizierà con il saluto delle autorità e con il professore Sly del dipartimento di biochimica e biologia molecolare dell’università di Sant Louis. Sono tanti gli interventi e i nomi di livello internazionale che parteciperanno al fitto programma che terminerà il 10 luglio.
Così come sottolinea lo stesso Strisciuglio: «Il congresso Sismme-Sisn-Gencli vede riuniti per la prima volta in Calabria &shy, ha sottolineato – i maggiori esperti italiani di malattie metaboliche e genetiche in età pediatrica, con una folta partecipazione di esperti stranieri».
«L’importanza dell’evento è data dal fatto che queste malattie hanno frequentemente un carattere cronico ed invalidante e, quindi, hanno un impatto significativo sia sulla qualità della vita delle persone colpite e delle famiglie e sia sulle prestazioni richieste a servizi socio-sanitari».
In virtù di questo, un’intera sezione del congresso sarà dedicata «ai nuovi approcci terapeutici per diverse malattie genetiche e alla discussione di nuove malattie genetiche con effetti devastanti quali la retinite pigmentosa in età giovanile, studiata dal professore Sly».
C’è di più.
Una notizia importante che riguarda il lavoro della cattedra di Pediatria del capoluogo: «Sì, un decreto ministeriale &shy, ha risposto Strisciuglio &shy, ha istituito una rete nazionale delle malattie rare di natura genetica, costituita da presìdi accreditati dalle regioni, in Calabria la cattedra di Pediatria, da anni impegnata in questo settore, è stata individuata come presidio altamente qualificato per l’assistenza e il monitoraggio di queste malattie. C’è da aggiungere che negli ultimi anni abbiamo assistito ad un ritorno di pazienti prima seguiti fuori regione».
Obiettivi?
«Le finalità del congresso non sono solo di natura scientifica ma riguardano anche la discussione di nuove modalità diagnostiche e terapeutiche utili per bambini sfortunati affetti da severe malattie genetiche».
La quattro giorni è patrocinata dalla Regione Calabria, assessorato alla Sanità ed alla Formazione professionale, dall’università “Magna Graecia” (rettorato, presidenza della facoltà di medicina e chirurgia, dipartimento di medicina sperimentale e clinica), dall’amministrazione provinciale di Catanzaro, dall’ordine dei medici e chirurghi della provincia di Catanzaro, dalla Sip (Società italiana pediatria), dalla Fimp (federazione italiana medici pediatri) e dall’associazione provinciale industriali.
Un incontro-confronto, dunque, tra grandi nomi del panorama scientifico internazionale. Un congresso che si appresta a trattare temi all’avanguardia dibattuti in tutto il mondo.
Un congresso di tale rilevanza che approda per la prima volta nel capoluogo