Santa Croce, Neuropsichiatria Infantile centro di riferimento delle Marche

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E’ il centro di riferimento dello screening neonatale per la regione Marche. E’ l’unica struttura pubblica che in Italia utilizza l’ABA (Applied Behavior Analisis per la riabilitazione-educazione del disturbo autistico) con al suo interno analisti comportamentali dalla specifica formazione.

Ed entro la metà del prossimo anno avrà a disposizione anche un nuovo strumento per lo screening neonatale per 50 malattie metaboliche ereditarie “alcune delle quali, se riconosciute in tempo, possono essere curate, modificando così la prospettiva di vita di una persona”. L’eccellenza è l’unità operativa di Neuropsichiatria Infantile del Santa Croce di Fano, e a parlare è il suo direttore, Vera Stoppioni, che insieme allo staff del Centro oltre a fronteggiare tutta la gamma dei sempre più diffusi disturbi relazionali, comportamentali, affettivi, alimentari e neuropsicologici dell’infanzia e dell’adolescenza e ad occuparsi di patologie neurologiche come epilessie, cefalee, patologie muscolari, disturbi del movimento, è impegnata nella diagnostica dell’autismo e nell’applicazione della riabilitazione ABA con protocolli innovativi studiati in collaborazione con esperti internazionali. Ma l’unità operativa non si ferma qui: oltre ad effettuare lo screening neonatale su tutti i neonati della Regione Marche, circa 14mila l’anno, per riconoscere precocemente malattie congenite che si manifesterebbero più tardivamente quando il danno che si è determinato non è più rimediabile, dal 2012 potrà estendere la ricerca ad altre 50 malattie metaboliche rare grazie ad una nuova apparecchiatura, la Tandem Massa. Il finanziamento è già stato ottenuto grazie al direttore della clinica pediatrica di Ancona, Orazio Gabrielli, che ha destinato parte delle risorse per le malattie rare ottenute dal Ministero al servizio del Santa Croce per l’acquisto dello strumento. Una spinta ad un Centro, quello di Fano, che partecipa a studi multicentrici internazionali sulla genetica dell’autismo, uno dei quali è stato pubblicato su “Nature”, una delle riviste di medicina più importanti a livello internazionale, studio che include il lavoro del direttore dell’unità fanese Vera Stoppioni.

Ma il lavoro della Neuropsichiatria Infantile del Santa Croce di Fano parte dalle attività ordinarie: per tutto il territorio marchigiano, come detto, viene effettuato lo screening neonatale per individuare la fenilchetonuria, l’ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica sui circa 14mila bambini che ogni anno nascono nelle Marche “e rappresenta – spiega il primario – l’unica vera azione di prevenzione secondaria in epoca neonatale. Con la Tandem Massa facciamo un nuovo passo in avanti verso la diagnosi di malattie rare ”. Il reparto di Neuropsichiatria Infantile, inoltre, dal 2003 ha attivato il Centro Autismo con un progetto finanziato dalla Regione. Al Centro si rivolgono bambini, adolescenti e giovani adulti autistici provenienti da tutte le Regioni d’Italia per consulenza diagnostica e terapeutica. E attualmente sono seguiti con metodologia ABA/VB per interventi abilitativi/educativi 120 bambini marchigiani. La metodologia di lavoro scelta dai professionisti della Neuropsichiatria Infantile si differenzia da quella degli altri analisti comportamentali che lavorano in Italia e in Europa perché arricchita e completata con interventi specifici sul linguaggio, supervisionati dalle logopediste dell’equipe. Un percorso importante, nato 9 anni fa, che si è cresciuto nel tempo con la nascita di attività intensive di riabilitazione ABA e logopedica che si svolgono in vari periodi dell’anno e includono i pazienti, le loro famiglie e gli operatori sanitari ed educativi in collaborazione con professionisti stranieri.

Nel 2010 è iniziato un nuovo progetto, unico esempio in Italia, che ha come protagonisti gli psicologi ABA dell’unità operativa di Neuropsichiatria Infantile del Santa Croce denominato “SOS comportamenti problema” che consiste nella consulenza in una scuola o in una famiglia dove si verifica una situazione problematica come conseguenza del manifestarsi di comportamenti gravemente disfunzionali. Il meccanismo è semplice: due consulenti ABA della struttura fanese, un po’ come le Tate del famoso programma di Sky, corrono in aiuto di insegnanti o genitori quando il bambino assume comportamenti fuori controllo. E per una settimana i consulenti lavorano senza sosta sul comportamento. Oltre a lavorare a stretto contatto con pediatri e medici di medicina generale, e con le strutture territoriali che si occupano di disabilità partecipando alle programmazioni scolastiche per bambini con handicap, in reparto si effettuano ricoveri in Day Hospital e si può avere consulenza neurologica, psichiatrica e neuropsicologica per l’infanzia e l’adolescenza. Uno specifico ambulatorio, inoltre, è stato attivato per la diagnosi e la terapia farmacologica e psicologica del Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).