Ricerca: Da Mipaf 3 Mln a Telethon Per Nuove Terapie Geniche

Roma, 3 feb. (Adnkronos Salute) Tre milioni di euro per la ricerca di nuove tecniche di terapia genica in grado di sconfiggere malattie genetiche umane e animali. E’ questo l’impegno sottoscritto dal ministero delle Politiche agricole e forestali (Mipaf) nei confronti di Telethon. E piu’ in particolare all’Istituto di genetica e medicina di Napoli (Tigem), diretto da Andrea Ballabio. Oggi a Roma la presentazione del progetto, alla presenza del ministro Gianni Alemanno, del presidente della Fondazione Telethon Susanna Agnelli e di Ballabio. Il progetto e’ della durata di tre anni. Parola d’ordine: lotta serrata alle 7 mila malattie genetiche attraverso quella che, a detta dell’intera comunita’ scientifica, rappresenta la frontiera piu’ promettente, cioe’ la terapia genica che utilizza il Dna come un vero e proprio farmaco per riparare i geni ‘difettosi’. ”Oggi i limiti di questo approccio spiega Andrea Ballabio all’Adnkronos Salute sono rappresentati dalle tecniche di trasferimento dei geni ‘riparatori’ e dalla loro efficienza. Per questo e’ necessario fare ulteriori ricerche”. ”Un grosso ostacolo dice Ballabio e’ quello della durata del trattamento. L’obiettivo e’ arrivare a un’unica somministrazione che sia sufficiente a riparare il danno una volta per tutte. In piu’ vanno risolti i problemi legati alla sicurezza dei trattamenti che utilizzano virus come ‘trasportatori’ delle modifiche genetiche. Alcuni di questi virus danno problemi di tossicita’ o di reazioni del sistema immunitario”. Bersagli prioritari su cui si concentreranno le ‘attenzioni’ dei ricercatori di Napoli sono alcune malattie oculari, come la retinite pigmentosa, o metaboliche, come le mucopolisaccaridosi. A Roma, all’Istituto sperimentale di zootecnica verra’ invece studiato un possibile vaccino contro la lingua blu che il ministro Alemanno ha definito ”una vera piaga per gli allevatori italiani”. Il gioco pero’ ‘vale la candela perche’ ”con la terapia genica si potranno curare molte malattie umane e animali”. Dopo le patologie oculari e metaboliche ci si rivolgera’ a distrofia muscolare, emofilia. E in un futuro, probabilmente, anche all’influenza aviaria. In piu’ finiranno sotto osservazione anche le malattie multifattoriali come diabete, patologie cardiovascolari e cancro, che possono essere aggredite anche con la terapia genica. ”Per esempio continua Ballabio – e’ possibile somministrare alle sole cellule tumorali un gene ‘suicida’ che le indurra’ a morire preservando, invece, i tessuti sani”. Il lavoro del Tigem si articolera’ in tre fasi: ”La prima sara’ la messa a punto di nuove tecnologie di trasporto dei geni. La seconda contemplera’ la sperimentazione di modelli animali, e la terza quella clinica sull’uomo e sugli animali in caso di vaccini. Siamo soddisfatti commenta Ballabio – di aver trovato su questi temi la collaborazione di un grosso partner pubblico”. Il connubio tra pubblico e privato e’ il nodo su cui pone l’accento anche il ministro Alemanno ”Le risorse pubbliche – dice – devono avere l’effetto ‘moltiplicatore’ e dunque agire come leva per attirare anche le risorse private verso la realizzazione di grandi progetti che sono possibili solo con quest’alleanza”. Il ministro ha anche sottolineato il valore del Centro di ricerca per l’agricoltura, il Cra, ”che dopo una nascita difficile nel ’99 finalmente puo’ lavorare”. Nel Cra, che racchiude diversi centri di ricerca del Mipaf, fa parte anche l’Istituto di zootecnia di Roma che effettuera’ le ricerche sui vaccini per animali. La sinergia di intenti tra ministero delle Politiche agricole e Telethon e’ salutata ”con piacere” anche da Susana Agnelli, secondo cui in questo modo ”si possono realizzare progetti piu’ intelligenti e importanti”. (Sch/Adnkronos