Proteine: nella struttura molti segreti

Costerà circa 550 milioni di dollari il progetto PSI, Proteine Structure Initiative, finanziato dal National Institute of General Medical Sciences (NIGMS), uno dei National Institutes of Health. L’obiettivo del progetto è determinare la struttura tridimensionale delle più importanti proteine animali e vegetali. Il progetto pilota, partito nel 2000, ha avuto un notevole successo: sono già 1000 le proteine di cui si conosce la struttura. Conoscere la struttura di una proteina è però solo il punto di partenza del progetto.
Disponendo della struttura tridimensionale di una proteina, infatti, i ricercatori possono simulare, attraverso dei programmi al computer, la loro probabile interazione con altre molecole come farmaci, recettori, altre proteine. Il progetto è molto ambizioso ma anche molto importante tanto che, da quando è partito, gli scienziati sono stati in grado di costruire una vera e propria catena di montaggio robotizzata che facilita la determinazione delle strutture proteiche. In maniera automatizzata si riesce a clonare, esprimere, purificare e cristallizzare le proteine: lo stesso lavoro, che prima richiedeva anni di lavoro e tanta manualità, oggi si può fare in qualche mese.
Le ricadute di questo progetto sarebbero enormi, soprattutto per le industrie biotech che infatti seguono con molta attenzione il progetto e, in alcuni casi, lo cofinanziano. “Conoscere la struttura delle proteine può aiutare i ricercatori a comprenderne la o le funzioni, e a predire le molecole con cui può interagire”, sostiene Jeremy Berg, direttore del NIGMS. “Quella che stiamo percorrendo è una nuova frontiera della ricerca biomedica. È un modo per comprendere, partendo dagli elementi base che popolano le nostre cellule e ne determinano il comportamento, come funziona il nostro corpo e come noi possiamo interagire con esso”, ha concluso Berg.
emanuela grasso