Primo trapianto al fegato con la tecnica ‘domino’

 

E’ stato eseguito all’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione (Ismett) di Palermo il primo trapianto di fegato con la tecnica “domino”: grazie ad un solo donatore sono stati trapiantate due persone, facendo in modo che il primo ricevente si trasformasse a sua volta in donatore e mettesse a disposizione del secondo malato il fegato che gli era stato appena asportato per permettere il trapianto. I pazienti sono due uomini, affetti da due malattie diverse .

 

 

Il primo, un trentaseienne, era colpito da una malattia metabolica genetica, l’amiloidoisi, che si manifesta solo in età adulta e provoca una grave compromissione del sistema nervoso periferico, senza però alterare le funzioni principali del fegato. Il trapianto era indispensabile per fermare l’avanzare della malattia, ed è stato possibile grazie ad una donazione all’ospedale Civico di Palermo. Il fegato dell’ammalato è stato asportato con alcuni accorgimenti tecnici e quindi riutilizzato per un secondo paziente, un uomo di 65 affetto da una cirrosi epatica e in condizioni così gravi da rendere urgente l’operazione.

 

 

Entrambi i trapiantati sono ora ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’Ismett. Il cuore prelevato dallo stesso donatore all’ospedale Civico è stato trapiantato, sempre all’Ismett, su una donna con insufficienza cardiaca terminale.

 

“La tecnica domino -spiega il professore Bruno Gridelli, direttore dell’Ismett- è molto particolare e può essere eseguita solo in alcuni casi ed in centri altamente specializzati. Anche questa complessa metodica ha l’obiettivo di aumentare le possibilità di far fronte alle richieste di trapianto dei nostri pazienti. L’amiloidosi è una rara malattia genetica per la quale i pazienti Siciliani seguiti in un ottimo centro dell’Università di Messina fino ad oggi avevano dovuto recarsi al Nord per il trapianto”. E’ stato eseguito all’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione (Ismett) di Palermo il primo trapianto di fegato con la tecnica “domino”: grazie ad un solo donatore sono stati trapiantate due persone, facendo in modo che il primo ricevente si trasformasse a sua volta in donatore e mettesse a disposizione del secondo malato il fegato che gli era stato appena asportato per permettere il trapianto. I pazienti sono due uomini, affetti da due malattie diverse .

 

Il primo, un trentaseienne, era colpito da una malattia metabolica genetica, l’amiloidoisi, che si manifesta solo in età adulta e provoca una grave compromissione del sistema nervoso periferico, senza però alterare le funzioni principali del fegato. Il trapianto era indispensabile per fermare l’avanzare della malattia, ed è stato possibile grazie ad una donazione all’ospedale Civico di Palermo. Il fegato dell’ammalato è stato asportato con alcuni accorgimenti tecnici e quindi riutilizzato per un secondo paziente, un uomo di 65 affetto da una cirrosi epatica e in condizioni così gravi da rendere urgente l’operazione.

 

Entrambi i trapiantati sono ora ricoverati nel reparto di terapia untensiva dell’Ismett. Il cuore prelevato dallo stesso donatore all’ospedale Civico è stato trapiantato, sempre all’Ismett, su una donna con insufficienza cardiaca terminale.

 

“La tecnica domino -spiega il professore Bruno Gridelli, direttore dell’Ismett- è molto particolare e può essere eseguita solo in alcuni casi ed in centri altamente specializzati. Anche questa complessa metodica ha l’obiettivo di aumentare le possibilità di far fronte alle richieste di trapianto dei nostri pazienti. L’amiloidosi è una rara malattia genetica per la quale i pazienti Siciliani seguiti in un ottimo centro dell’Università di Messina fino ad oggi avevano dovuto recarsi al Nord per il trapianto”.