Primo intervento di trapianto “Domino” eseguito su un paziente messinese

L’uomo era ricoverato presso l’unità di operativa di neurobiologia clinica dell’Ateneo Peloritano

È stato eseguito all’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett) di Palermo il primo trapianto di fegato realizzato con la tecnica “domino”. Grazie ad un solo donatore ed alcuni accorgimenti tecnici, è stato possibile trapiantare due pazienti, uno dei quali è stato seguito, negli ultimi anni, dall’Unità Operativa di Neurobiologia Clinica e Malattie Neuromuscolari dell’Università di Messina, dal prof. Giuseppe Vita, direttore del Dipartimento, e dalla ricercatrice dott.ssa Anna Mazzeo.

Il paziente seguito dagli esperti del Policlinico Universitario di Messina ha 36 anni ed era affetto da una malattia metabolica genetica, l’amiloidosi, patologia che si manifesta solo nell’età adulta e che provoca, solitamente non prima dei 20-30 di età, una grave compromissione del sistema nervoso periferico. Il trapianto è stato possibile grazie ad una donazione che si è resa disponibile all’Ospedale Civico di Palermo. Il giovane paziente è stato quindi sottoposto a trapianto ma il suo fegato è stato asportato con alcuni accorgimenti tecnici e quindi riutilizzato per un secondo paziente.

A ricevere l’organo è stato stavolta un paziente di 65 anni, affetto da una cirrosi epatica, le cui condizioni erano molto gravi e che non avrebbe più potuto aspettare i lunghi tempi della lista d’attesa. Il trapianto per questo secondo paziente è iniziato subito dopo il prelievo, quasi in contemporanea con quello del suo donatore. Entrambi i pazienti trapiantati di fegato sono attualmente ricoverati presso il reparto di Terapia Intensiva dell’Ismett.