NUOVI LEA: TUTTE LE PRESTAZIONI ESENTI DAL TICKET

medicina_combene

Da : BussolaSanità 

Dalla celiachia alle malattie rare e croniche, dall’endometriosi ad alcune vaccinazioni ecco le novità introdotte dai livelli essenziali di assistenza garantiti dall’SSN

Esenzioni per celiaci, vaccinazioni gratuite e oltre cento nuove malattie rare saranno presto a carico dello Stato. Sono alcune delle novità introdotte dai nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale e approvati mercoledì 7 settembre dalla Commissione delle Regioni.

All’interno del piano di finanziamento, composto complessivamente da circa 800 milioni di euro, più della metà è destinata alla copertura di esami specialistici e terapie ad hoc per i cittadini che ne fanno richiesta e vengono ritenuti idonei dalle Asl di riferimento. Ecco tutte le prestazioni per le quali è possibile ricevere l’esenzione del ticket.

 

ESENZIONE DAL TICKET PER MALATTIE RARE E CRONICHE

I nuovi parametri di assistenza sanitaria pubblica prevedono l’esenzione dal ticket per nuove malattie, croniche e rare, che aggiornano l’elenco già definito nel 2001. In particolare per quanto riguarda le nuove patologie croniche esenti si aggiungono: la BPCO, medio/grave, rene policistico autosomico dominante, l’osteomielite cronica, malattie renali croniche e la sindrome da talidomide.

Molto più numerosa, invece, la lista delle malattie rare per le quali, grazie ai Lea, i pazienti non sono tenuti a pagare i ticket. Nello specifico vengono inserite centodieci nuove patologie o gruppi di patologie, sulla base delle richieste avanzate dalle Associazioni Interregionali per le Malattie rare. Tra queste spiccano la  sindrome di Dravet, la sindrome di Linch, il melanoma cutaneo familiare, la MEN1 e MEN.

 

ESENZIONI PER I MALATI DI CELIACHIA

Gli aggiornamenti messi a punto dal Ministero della Salute riguardano anche la celiachia che è passata dall’elenco delle malattie rare a quello delle croniche. Questo significa che sarà sufficiente una certificazione di malattia redatta da uno specialista per ottenere l’esenzione.

Lo stesso iter è destinato ai pazienti affetti da sindrome di Down e di Klinefelter (malattia genetica che comporta un deficit dello sviluppo sessuale).

 

ESENZIONI DI SPECIALISTICA AMBULATORIALE

Nell’ambito dell’assistenza rivolta alla cura di malattie croniche e rare, diventano a carico dello Stato anche le analisi di laboratorio prescritte per la diagnosi e il monitoraggio di malattie rare così come l’enteroscopia con microcamera ingeribile.

Gratuito anche lo screening neonatale per la diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie. Per questo esame, infatti, non ci sarà più bisogno di consenso informato, al pari degli screening per la fibrosi cistica e l’ipotiroidismo congenito.

Altre prestazioni, ad esempio quelle odontoiatriche, saranno erogabili solo se le indagini di primo livello suggeriscono la necessità di approfondimenti successivi.

 

ENDOMETRIOSI: ESENZIONE TOTALE PER LE FORME PIÙ GRAVI

I nuovi Lea riconoscono l’esenzione fiscale per gli esami e le visite specialistiche necessarie per chi soffre di endometriosi. Le pazienti sono tenute a pagare un ticket di base senza bisogno di alcun costo aggiuntivo che, invece, viene completamente preso in carico dal Servizio Sanitario Nazionale. Se al terzo o quarto stadio, poi, le Asl possono prevedere un’esenzione totale per la sua cura, anche per quanto riguarda le ecografie e le visite ginecologiche che in questi casi le donne sono chiamate ad effettuare almeno ogni sei mesi.

La decisione è stata presa in virtù della rapida diffusione che questa patologia ha avuto negli ultimi tempi e l’impegno, anche economico, che comporta tenerla sotto controllo. Una volta individuata, infatti, tale patologia deve essere costantemente monitorata nel tempo per accertarne o meno la possibile evoluzione.

 

CINQUE NUOVI VACCINI GRATIS

Nel piano di finanziamento previsto dai nuovi Lea, una parte delle risorse verrà utilizzata per garantire la vaccinazione gratuita per cinque tipologie di malattie. Varicella, pneumococco, meningococco, papilloma virus e rotavirus per un totale di 138 milioni di euro.

La riforma va anche ad ampliare la rosa dei soggetti destinatari come per esempio gli uomini a cui è esteso il vaccino contro il Papilloma virus.