Nuova ricetta di farmaci ed esami. Lettori ottici per controllare la spesa

Sanità. Entrerà in vigore dall’1 febbraio. Previsti due tipi di esenzioni dal ticket Un adesivo garantirà la privacy coprendo il rigo in cui sarà indicata la diagnosi

PALERMO. Ecco la nuova ricetta per medicinali ed esami clinici. Entrerà in vigore dal primo febbraio ma ve la presentiamo in anteprima: soltanto in queste settimane infatti sarà distribuita ai medici di base e alle farmacie. Ieri l’ispettore regionale sanitario, Vito Amari, ha firmato la circolare con cui vengono fissate le linee guida per la compilazione della ricetta. La grande novità è la lettura ottica che, in ogni farmacia, sarà effettuta sulla ricetta attraverso appositi apparecchi, in modo che i dati possano confluire subito all’Agenzia delle entrate: sarà quest’ultima a conteggiare, in tempo reale, i rimborsi dovuti alle farmacie. Con questo metodo telematico, inoltre, l’assessorato conta di essere costantemente aggiornato sull’entità della spesa farmaceutica. Ma è prevista una doppia verifica: le ricette, periodicamente, saranno inviate alle Asl che effettueranno un controllo sulla appropriatezza delle prestazioni. Alle aziende, in sostanza, toccherà una verifica sull’eccessivo uso di un medicinale o su eventuali anomalie nelle esenzioni e nel rapporto fra le diagnosi effettuate e i farmaci prescritti. Ma difficilmente il primo febbraio il nuovo sistema potrà già essere a regime: se molte farmacie sono già fornite dei lettori ottici, le Asl non sono ancora adeguatamente attrezzate. Nella nuova ricetta, oltre a nome e cognome dell’assistito, il medico di base scriverà nella parte centrale (otto righe) i farmaci o le prestazioni giudicate necessarie. Sull’ultima riga continua in fondo indicherà invece la diagnosi. Secondo la legge, possono essere prescritti al massimo due farmaci per ricetta, per un totale di sei confezioni, con eccezione per alcune speciali patologie. Sopra l’area per la prescrizione, quella relativa all’esenzione del ticket: il medico è tenuto a contrassegnare la lettera “N” in mancanza di qualsiasi tipo di esenzione. Nel caso in cui l’assistito abbia diritto all’esenzione, il medico dovrà utilizzare il campo contiguo, fatto di sei caselle: per attestare l’esenzione per invalidità, patologie croniche, malattie rare o altre cause (come gravidanza, screening tumori, infortunio sul lavoro) dovrà scriverne il codice nelle prime tre caselle di colore bianco. Per certificare invece il diritto all’esenzione in base al reddito da parte dell’assistito, il medico dovrà riportare i codici di esenzione nelle tre caselle ombreggiate: i codici sono E01 in caso di esenzione totale ed E02 per l’esenzione parziale. L’assistito dovrà dimostrare al medico di avere diritto all’esenzione esibendo il certificato Isee, che può essere rilasciato dall’Inps o da centri di assistenza fiscale. L’Isee è un parametro che tiene conto del reddito ma anche delle proprietà e della situazione familiare dell’interessato. Una novità della ricetta è anche la parte adesiva posta in alto che può essere applicata sull’area dove si prescrivono i farmaci e si scrive la diagnosi per tutelare la privacy del paziente. “La nuova ricetta – commenta l’assessore alla Sanità Giovanni Pistorio – può essere un formidabile strumento di controllo dell’appropriatezza della prescrizione e, dunque, della spesa”. Ieri Pistorio ha invitato i medici a indicare sin d’ora nella ricetta, a fianco della dicitura Isee, la differenza fra esenzione totale (01) ed esenzione parziale (02): “Un sacrificio che la Regione chiede proprio nell’interesse della tutela della fascia media dei siciliani”. Emanuele Lauria.

da “Il Giornale di Sicilia” del 5-1-2005