L’Inps fa marcia indietro sulla bambina affetta dalla malattia rara

La bimba veneta di dieci anni di Pozzoleone affetta da una malattia alimentare rarissima riavrà il suo assegno di accompagnamento.

 
 

L’Inps fa marcia indietro e la bimba veneta di dieci anni di Pozzoleone affetta da una malattia alimentare rarissima, tale da metterla in pericolo di vita se solo mangia una briciola di pane o un pezzetto di carne, riavrà il suo assegno di accompagnamento. L’indennità di circa 500 euro era stata tolta a marzo dopo dieci anni di (difficile) vita della bambina. Il caso era stato denunciato nei giorni scorsi da Federcontribuenti e raccontato da Globalist. La piccola è affetta da leucinosi, una patologia che colpisce dalla nascita una persona su un milione. Alla bambina manca l’enzima che assorbe proteine e aminoacidi, e ingerirli la manda in coma.

L’annuncio del «dietrofront» è stato dato dal vicepresidente della Commissione medica Inps, Onofrio De Lucia. «L’indennità era stata ridotta a circa la metà perché non era stata riconosciuta la necessità di assistenza continua della bimba – ha spiegato il medico – la nostra commissione, che svolge proprio il riesame di casi difficili come questo, ha deciso di riassegnare l’accompagnamento alla piccola».

La lettera dell’Inps per la famiglia è già partita: “Abbiamo stabilito che d’ora in avanti l’accompagnamento sia confermato in automatico per bimbi sotto una certa età”, ha detto Onofrio De Lucia. Il parlamentare Udc Antonio De Poli, adesso chiede che la leucinosi entri nell’elenco delle malattie rare.