IPERINSULINISMO CONGENITO: LE INIEZIONI DI LANREOTIDE ACETATO MIGLIORANO LA QUALITA’ DELLE CURE

Le iniezioni di lanreotide acetato, un analogo della somatostatina a lunga durata d’azione (Somatuline Autogel), può essere un’alternativa sicura ed efficace rispetto alla terapia con microinfusione octreotide nei bambini affetti da iperinsulinismo congenito. Il team di ricerca di Dalit Modan-Mosè del Chaim Sheba Medical Center di Tel-Hashomer, Israele, ha testato il farmaco con iniezioni mensili su due pazienti di circa quattro anni di età. Prima della terapia i bambini sono stati trattati con diazossido, idroclorotiazide, pasti frequenti e l’octreotide tramite una pompa per insulina; grazie a questo risultavano normoglicemici, con un buon tasso di crescita, aumento di peso normale e dallo sviluppo neurologico eccellente. Il trattamento a lunga azione del lanreotide acetato, somministrato con una profonda iniezione sottocutanea di 30 mg una volta al mese, è iniziata all’età di 4 anni; il primo paziente è stato trattato con l’acetato di lanreotide per oltre 5 anni e la seconda per 3 anni. La cura è stata ben tollerata da entrambi i pazienti ed il passaggio dal micronfusore all’iniezione mensile del farmaco ha soddisfatto anche i genitori. Secondo gli autori si rende comunque necessario un lungo periodo di follow-up su un più ampio numero di pazienti. Per approfondimenti