Interrogazione Esenzione Tariffaria

Veneto – Il Gazzettino Online 21 Giugno 2003 Interrogazione Dal 1° gennaio 2003 centinaia di pazienti cronici residenti nel Veneto si sono ritrovati privi dell’esenzione tariffaria per gli esami clinici che sono costretti ad effettuare, in alcuni casi addirittura per rimanere in vita, e con cadenza anche settimanale. È solo grazie a tali esami che è possibile il monitoraggio delle patologie di cui i pazienti, provenienti non solo dal Veneto ma anche dal resto d’Italia, sono affetti, e quindi evitarne le possibili conseguenze: il coma, la morte o la contrazione di gravissimi handicap. Questi pazienti sono affetti dalle malattie metaboliche ereditarie, patologie genetiche che si manifestano soprattutto in età pediatrica e che li accompagna per tutta la vita. La situazione è giunta sul tavolo del Consiglio Regionale Veneto con un’interrogazione promossa dal consigliere regionale Iles Braghetto, fra l’altro membro della Commissione Sanità della Regione. Gli altri firmatari sono Flavio Silvestrin, Daniele Stival, Claudio Rizzato, Margherita Miotto. Dall’interrogazione emerge innanzitutto che la questione è di competenza della Regione. Le esenzioni tariffarie sono infatti sancite da un decreto del Ministero della Salute, risalente ad oltre due anni fa, ma tali esami clinici non figurano né sul Tariffario Regionale, né fra i LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Sino al 31 dicembre le Aziende Ospedaliere rimborsavano i ticket attingendo da fondi ora non più disponibili. La situazione è quindi precipitata e sta portando alla disperazione le famiglie dei pazienti. Il consigliere Braghetto, con la sua interrogazione, chiede quindi alla Giunta regionale e in particolare all’Assessore regionale alla Sanità l’inserimento di tali esami clinici all’interno del Tariffario Regionale delle prestazioni specialistiche. Inoltre, nel tentativo di sanare definitivamente una questione che – dicono i firmatari -lascia allibiti, chiede l’istituzione del Day Hospital per le Malattie Metaboliche Ereditarie, in forza della deliberazione con cui tre anni fa la stessa Regione ha riconosciuto un centro regionale specialistico per queste patologie croniche. Si spera che la questione venga discussa e definita quanto prima, visto che il peso economico che i malati e le loro famiglie devono sopportare è in molti casi assai pesante.