Il 60% dei pugliesi non pagherà il ticket Via libera alle nuove fasce di esenzione

BARI Dal primo ottobre saranno 1.950.000 i cittadini pugliesi totalmente esenti dal pagamento del ticket farmaceutico. La mini-rivoluzione, deliberata ieri dalla Giunta, riguarderà l’80% dei consumatori abituali di farmaci e il 60% dei pugliesi. ESENZIONE TOTALE PER REDDITO Riguarderà chi ha un reddito annuale entro i 22.000 euro (e non più 10.000). Tale soglia di reddito sarà elevata di 1.000 euro per ogni figlio a carico, indipendentemente dal numero (inizialmente si era parlato di massimo tre, cioé 3.000 euro aggiuntivi ai 22.000). ESENZIONE TOTALE PER CATEGORIE Riguarderà portatori di patologie neoplastiche, portatori di malattie rare, croniche ed invalidanti (limitatamente ai farmaci per la propria patologia e fino a tre pezzi per ricetta), soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati (solo per le prestazioni necessarie alla cura delle patologie), donatori di organi. ESENZIONE TOTALE SUI FARMACI Diventa esente da ticket l’acquisto di tutti i farmaci equivalenti, più noti come farmaci generici. ESENZIONE PARZIALE Beneficeranno dell’esenzione parziale tutti coloro che hanno un reddito annuale entro i 27.000 euro (e non più 12.500), incrementati di 1.000 euro per ogni figlio a carico (anche in questo caso, a prescindere dal numero). Per gli ultrasessantacinquenni il limite di reddito è di 32.000 euro (e non più 24.000), sempre incrementati di 1000 euro per ciascun figlio a carico. I COMMENTI Sulle novità l’assessore Alberto Tedesco sottolinea che «l’eventuale impatto finanziario sarà valutato quando faremo l’assestamento di Bilancio». Dunque, la previsione di copertura resta di 10 milioni di euro per l’ultimo trimestre 2005 (su 40 milioni di euro complessivi). Da giugno sarà avviata anche una «valutazione sistematica della spesa farmaceutica» col concorso delle Asl. Accontentate le richieste della Cgil, la Uil si dice soddisfatta, anche se sollecita «interventi tesi alla quasi eliminazione dei ticket» e propone di ridurre gli sprechi, portando da 14 a 8 le asl pugliesi. Attacca Rocco Palese, capogruppo di Fi: «la montagna partorisce il topolino. La popolazione pugliese viene divisa tra chi consuma farmaci e chi non li consuma e mi chiedo chi è lo statista-padreterno capace di farlo. La verità è che i ticket non sono stati aboliti come avevano promesso e oltre 1,8 milioni persone continueranno a pagarli». La manovra, seppur giusta, «toglie risorse finanziarie per altre funzioni assistenziali, meno tangibili e misurabili, come la prevenzione» dice Ignazio Zullo, del gruppo «Puglia prima di tutto». b. mart.

07/08/2005