GENETICA: UN SUPERCOMPUTER STUDIERA’ MALATTIE GENETICHE

ANSA) – ROMA, 11 MAG – Si chiama LitBio il laboratorio interdisciplinare di tecnologie bioinformatiche nato a Milano per studiare, con l’aiuto del supercomputer Avogadro, i meccanismi alla base delle malattie genetiche. Con una potenza di calcolo che arriva fino a 3.000 miliardi di operazioni al secondo, Avogadro potra’ essere utilizzato in campi di frontiera, come la proteomica e la genomica, per aprire la strada a terapie e farmaci nuovi.
Progettato dall’azienda italiana Eurotech, il supercomputer prende il nome del chimico torinese Amedeo Avogadro, ed e’ gia’ una delle venti macchine piu’ potenti del mondo in questo settore. La sua enorme potenza di calcolo gli permettera’ di analizzare in tempi brevi le grandissime quantita’ di dati genetici.
”L’informatica oggi e’ alla base di tutta la biologia – ha commentato il premio Nobel per la Medicina Renato Dulbecco – poiche’ solo un’elevata potenza di calcolo puo’ consentire lo studio approfondito delle proteine, dei geni e di tutti quei fenomeni ad essi collegati”.
A dirigere il LitBio e guidare il team di ricercatori che parteciperanno al progetto e’ Luciano Milanesi, dell’istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Milano. Il nuovo laboratorio e’ frutto della collaborazione fra Cnr, Eurotech, Ceinge (l’Istituto di Biotecnologie avanzate dell’Universita’ Federico II di Napoli), Cilea, Istituto Telethon Dulbecco, Infn (Istituto nazionale di Fisica Nucleare) e delle universita’ di Camerino, Genova e Padova.