Farmaci: Puglia: dal 1° gennaio 2005 novità su ticket farmaceutici

Dal 1° gennaio 2005 è modificato il sistema di compartecipazione alla spesa farmaceutica.
Esenzione totale dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica estesa: ai cittadini con malattie neoplastiche, ai cittadini a cui è riconosciuto il diritto all’esenzione per malattie rare e invalidanti, ai cittadini danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati, limitatamente ai farmaci correlati alla patologia, ai donatori d’organo da vivente. L’estensione per questi soggetti vale solo per nuclei familiari con reddito annuo fino a 16.000 euro, incrementato di 750 euro per ogni figlio a carico, fino a un massimo di 2.250 euro.
I limiti di reddito per le esenzioni parziali sono elevati da 11.000 a 12.500 euro e valgono anche per questi casi le ulteriori elevazioni di 750 euro per ogni figlio a carico.
Sono esenti parzialmente coloro che hanno più di 65 anni di età ed un reddito del nucleo familiare fino a 24.000. Il loro ticket farmaceutico sarà 1 euro a pezzo.

Sono questi alcuni dei contenuti del provvedimento pubblicato nel Bollettino Ufficiale 150 del 16 dicembre, con cui la Giunta regionale ha modificato le disposizioni in materia di compartecipazione alla spesa farmaceutica.

Eliminati anche i ticket di 0,65 euro per la preparazione di farmaci analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore, sulla deferoxamina utile per la cura della talassemia, sui farmaci compresi nei protocolli per i trapianti, sulle preparazioni galeniche magistrali e officinali utilizzate nella terapia del dolore di origine neoplastica.

Per garantire il diritto alla salute ai soggetti socialmente deboli, inoltre, sono state rivisitate anche le categorie dei soggetti totalmente esenti dal ticket sui farmaci. Si tratta dei: grandi invalidi da lavoro (dall’80 al 100%), invalidi per servizio dalla I alla IV categoria, invalidi civili al 100%, invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia, titolari di pensione di inabilità assoluta e permanente, titolari di sola pensione sociale e casa di abitazione, nuclei familiari con reddito annuo fino a 10.000 euro (elevato di 750 euro per ogni figlio).

Per gli assistiti che non rientrano tra i soggetti socialmente deboli, la quota del ticket farmaceutico è di 2 euro a pezzo, fino al massimo di 5,5 euro per ricetta. Fanno eccezione a questo i medicinali pluriprescrivibili di cui all’art.9 della Legge 405/2001, che sono soggetti alla quota fissa di 0,50 euro a pezzo..

E’ compito del Settore regionale Sanità emanare le direttive alle strutture interessate per l’attuazione delle nuove regole.
Entro il prossimo 30 giugno, saranno disposte verifiche sull’andamento della spesa farmaceutica per valutare le ulteriori iniziative necessarie. (c.g.)

Il testo completo del provvedimento è visionabile qui