Check-up medico per Gollum, il personaggio de Il Signore degli Anelli

 Gollum, l’angosciante e al tempo stesso travagliato personaggio de Il Signore degli Anelli, era veramente cattivo? Era stato plagiato dall’Anello? No, semplicemente soffriva di personalità schizoide e di una disfunzione della tiroide. È questa la sorprendente conclusione che si può leggere nella “cartella clinica” di Gollum, compilata da un gruppo di trenta studenti di medicina dell’University College di Londra e pubblicata sul British Medical Journal.
Uscito dalla penna del professore inglese J.R.R. Tolkien, novello Calibano dell’epoca nostra, straordinariamente moderno in un mondo lontano e immaginario, è il personaggio che più colpisce de Il Signore degli Anelli, il più vicino, forse il più “umano”. Sempre in dubbio tra luce e ombra, afflitto da dubbi, capace di cose terribili, ma anche di gesti amichevoli, Gollum racchiude in sé due personaggi, lo hobbit Sméagol (il buono/la luce) e la creatura Gollum (il cattivo/l’ombra), che non solo convivono nel medesimo corpo, ma si parlano ed entrano più volte in conflitto. La fine di Gollum è tragica, ma ora abbiamo anche una “motivazione medica” ai suoi strani comportamenti. Dopo aver esaminato il paziente (si tratta di “un single, 587 anni d’età, molto simile a uno hobbit adulto maschio, senza fissa dimora”), i medici hanno emesso una diagnosi. Scorrendola, si viene a sapere che Gollum è un soggetto disturbato, con un quadro clinico ben definito: “personalità schizoide”.
Esaminando il suo comportamento solitario e antisociale, il rancore verso il mondo, le sue fissazioni, la difficoltà di relazione con gli altri, i repentini sbalzi d’umore, l’emotività a tratti paranoica, la preoccupazione per “l’Unico Anello”, i medici hanno escluso malattie con sintomi simili, come un tumore al cervello, che non avrebbe avuto tempi così lunghi di permanenza. Ma ci posso essere state delle concause. La carenza di vitamina B-12 (Gollum si nutre solo di pesce e carne cruda), potrebbe aver causato la sua estrema irascibilità e la paranoia. Il suo ridotto appetito e la perdita dei capelli possono essere associati alla carenza di ferro. La sua iperattività sembra non necessitasse di molte ore di riposo. La conclusione è che, almeno dal punto di vista fisico, Gollum probabilmente soffriva di un evidente ipertiroidismo. La sua fotofobia, il terrore per il sole, potrebbe essere dovuto a una forma di porfiria non acuta (malattia metabolica rara ed ereditaria).
Per giungere alla diagnosi finale sul disturbo mentale, però, i medici hanno concentrato l’attenzione soprattutto sulla scissione della personalità nei due “io” nettamente definiti, pavido e passivo l’uno (Sméagol), aggressivo e subdolo l’altro (Gollum). C’era il dubbio che potesse trattarsi di sdoppiamento della personalità. Ma questo disturbo mentale è stato scartato perché le delusioni tipiche non si adattavano alla personalità di Gollum e contrastavano con la sua incrollabile “fede” nell’Anello. Nella Terra di Mezzo, il potere di questo oggetto è reale e la passività mostrata dal personaggio è dovuta chiaramente all’influenza dell’anello, come accade del resto a tutti i portatori dell’Anello. Ma non si può parlare di sdoppiamento della personalità soprattutto perché nessuna delle due sopprime l’altra quando si manifesta, e Gollum è ben consapevole dell’esistenza contemporanea di Sméagol.
Il personaggio, invece, presenta una repentina capacità di mutare comportamento al mutare delle situazioni, sintomo evidente fin dall’infanzia, e acutizzatosi sempre più col passare del tempo. Le sue fissazioni lo hanno portato ad avere difficoltà di relazione con gli altri, fino all’isolamento più completo. Così, il referto medico è che “il paziente corrisponde a sette dei nove criteri per i disturbi di una personalità schizoide. Se dobbiamo esprimere un giudizio sulla malattia di Gollum, questa è la nostra diagnosi”, ha concluso la dottoressa Elizabeth Sampson, che ha diretto l’équipe di giovani medici.

da L’unità.it