CANTAR COL CUORE: Quando musica e solidarietà si incontrano

Il Coro Brigata Alpina Julia congedati dedica una serata a favore di Cometa A.S.M.M.E

CANTAR COL CUORE: Quando musica e solidarietà si incontrano

Veneto » Treviso » Sabato 23 febbraio, Pieve di Soligo

© SINFONIASERVIZI.itPubblicata il 21/02/2008 11.57.39
I cori alpini intonano i loro canti in una speciale serata dedicata alla sensibilizzazione sulle malattie metaboliche ereditarie: sabato 23 febbraio, a partire dalle ore 21:00, il Cinema Teatro Careni di Pieve di Soligo (TV) ospita «Cantar col cuore», lo spettacolo del «Coro Brigata Alpina Julia congedati» a favore di Cometa ASMME.
Il repertorio spazia dalle vicende della vita in montagna alle drammatiche vicissitudini degli alpini nel corso delle due Guerre Mondiali, dalla vita dei militari di leva a quella degli ex combattenti. Coordinati da Nicola Sergio Stefani, gli alpini neo congedati levano le loro voci accanto a quelle dei reduci di guerra: coristi lontani per età ma uniti dalla comune passione per il canto, che in occasione di questi straordinari concerti permette loro di trasmettere emozioni e ricordi, mantenendo sempre vivi gli ideali degli Alpini. L’appuntamento può contare sulla presenza di alcuni grandi arrangiatori e compositori quali Pigarelli, Pedrotti, Bon, Casagrande, Malatesta e De Marzi.
I nobili sentimenti che li animano trovano nella serata del 23 febbraio un ulteriore obiettivo: questo appuntamento è infatti dedicato all’associazione Cometa A.S.M.M.E., la Onlus che dal 1992 sensibilizza, promuove la ricerca e rappresenta i pazienti affetti da malattie metaboliche ereditarie.
Ingresso gratuito su prenotazione.
Per maggiori informazioni
Consorzio Proloco Quartier del Piave – tel 0438/980699
(dal lunedì al sabato ore 9.00 – 12.30, martedì e giovedì ore 15.00 – 18.00)
COMETA ASMME E LE MME
Dal 1992, anno di costituzione dell’Associazione Cometa ASMME, sono stati raggiunti importanti traguardi, in primis la nascita dell’Unità Complessa Malattie Metaboliche Ereditarie all’interno del reparto di pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Padova, unico centro di cura e analisi in tutto il Nord-Est e uno dei pochissimi in Italia. La situazione rimane tuttavia molto grave: le MME diagnosticate sono oltre 400, coinvolgono più di 20.000 persone in Italia. Causate da un’alterazione genetica che provoca la mancanza o la disfunzione nella produzione di un enzima fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, le MME colpiscono i bambini già a partire dai primi anni di vita. Le loro più frequenti conseguenze portano alla disabilità mentale, alla compromissione degli organi vitali, alla morte. La situazione è ancora più preoccupante perché l’esiguità dei fondi messi a disposizione dal sistema sanitario per la ricerca non permette di studiare le malattie diagnosticate e ad oggi non possiamo confidare in alcuna cura definitiva, ma solo in trattamenti terapeutici a cui i pazienti devono sottoporsi per tutta la vita.

Fonte NewsFood…