Nuovo trattamento all’orizzonte per l’acidemia propionica

Ricerca-scientifica-emergenza-960x480

I riceratori del St. Jude Children’s Research Hospital (Memphis, Tennessee-USA) hanno dimostrato che una classe di farmaci di cui sono stati i primi sviluppatori ha il potenziale per trattare una rara malattia metabolica, l’acidemia propionica.

L’acidemia propionica è causata da mutazioni in un enzima chiamato propionil-CoA carbossilasi.Il CoA è una molecola coadiuvante essenziale per il metabolismo energetico. L’acidemia propionica è in genere gestita dalla dieta. È stato dimostrato che la classe di farmaci in questione, chiamati “pantazine”, costituirebbero il primo trattamento mirato per l’acidemia propionica basato sulla gestione dei livelli di CoA mediante la modulazione delle pantotenato chinasi.

Suzanne Jackowski, Ph.D., del Dipartimento di Malattie Infettive di St. Jude, dice “Come ricercatore speri sempre che qualcosa che fai alla fine farà la differenza nella vita delle persone”. E non potremmo essere più d’accordo come Associazione per i pazienti e per le loro famiglie.

Lo studio individua le disfunzioni mitocondriali come un fattore chiave dell’acidemia propionica. I clinici monitorano i metaboliti che circolano nel sangue per fornire informazioni sulla gravità della malattia. Questo studio aumenta la nostra comprensione dei meccanismi che provocano cambiamenti in questi metaboliti e suggerisce che alcuni derivano da cellule che cercano di superare l’esaurimento del CoA.

“Storicamente, le persone che lavorano su questa malattia si sono concentrate su un effetto, piuttosto che sulla causa”. Ora sappiamo che alcuni aspetti dell’acidemia propionica si verificano perché i mitocondri smettono di funzionare quando i livelli di CoA diminuiscono.

Uno degli autori del paper, il Dr. Richard Lee, Ph.D., del Dipartimento St. Jude di Biologia Chimica e Terapeutica, parla del processo che ha portato l’atteso risultato: “Abbiamo accuratamente ottimizzato le pantazine per aumentare i livelli di CoA cellulare, attraversare la barriera emato-encefalica, essere efficaci quando somministrate come pillola e limitare la possibilità di effetti collaterali”.

“È notevole il fatto che siamo stati in grado di sviluppare farmaci in cui piccole molecole agiscono su un enzima metabolico chiave, ma che potrebbero essere in grado di trattare molte malattie genetiche disfunzionali”, ha detto il Dr. Stephen White, preside della St. Jude Graduate School of Biomedical Sciences. “Questo sottolinea come l’approccio collaborativo del team alla ricerca di St. Jude – che in questo caso coinvolge gruppi in dipartimenti separati con competenze chiave in biochimica, modelli animali, chimica farmaceutica e biologia strutturale – possa affrontare con successo progetti così formidabili ma importanti”. St. Jude ha brevettato le pantazine e il loro uso per il trattamento dei disturbi del CoA. L’ospedale ha concesso in licenza i composti a CoA Therapeutics, Inc., la quale sta studiando il composto (BBP-671) in uno studio di fase 1.

Lo studio è stato finanziato da CoA Therapeutics, Inc., una società BridgeBio, sovvenzioni dal National Institute of General Medical Sciences (GM034496) e National Institutes of Health (CA021765), e ALSAC, l’organizzazione di raccolta fondi e sensibilizzazione di St. Jude.

 

 

 

 

 

fonte: St. Jude Children’s Research Hospital, Research reveals new treatment strategy for propionic acidemia, https://www.stjude.org/media-resources/news-releases/2021-medicine-science-news/research-reveals-new-treatment-strategy-for-propionic-acidemia.html, 15/09/2021.